cronologia

  • 1927

    Piero Dorazio nasce a Roma il 29 giugno.

  • 1933-1945

    Studia alle scuole primarie e poi al liceo classico “Giulio Cesare” di Roma. Nel 1942-43, inizia a dipingere paesaggi della campagna romana e nature morte.

     

    Durante i bombardamenti, e fino al 1943, la famiglia si rifugia in Abruzzo. Rientrato a Roma, nel 1944 si arruola come interprete per il Royal Army Service Corps e per la Croce Rossa, mentre termina gli studi classici.

  • 1946

    Dopo la maturità conseguita nel 1946 si iscrive alla Facoltà di Architettura di Roma che frequenterà senza conseguire la laurea. Nel frattempo segue i corsi del Centro Sperimentale di Cinematografia.

     

    Con Achille Perilli, Mino Guerrini, Lucio Manisco, Carlo Aymonino, Carlo Busiri-Vici, Alfio Barbagallo, e Renzo Vespignani fonda il gruppo "Arte Sociale”.

     

    In compagnia di Perilli, Manisco e Nello Ponente, iscritti alla facoltà di Lettere, Dorazio segue le lezioni di Lionello Venturi.

     

    Dorazio fa visita a Severini nel suo studio di Roma e insieme a Perilli inizia a studiare i testi e i quadri futuristi.

  • 1947

    Dorazio, Guerrini e Perilli insieme a Carla Accardi, Antonio Sanfilippo, Ugo Attardi, e Concetto Maugeri fonda il gruppo Forma 1. Il 17 marzo 1947 esce il primo numero della rivista “Forma 1” con, in prima pagina, il manifesto del gruppo.

     

    Poco dopo l'uscita del manifesto Dorazio, Perilli e Guerrini partono per Parigi con un viaggio per studenti, approfondendo la conoscenza dell'Impressionismo e del Cubismo.

     

    Durante l'estate Dorazio, Perilli e Guerrini partecipano a Praga al primo “Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti”.

     

    In ottobre Dorazio ottiene una borsa di studio del governo francese e si iscrive all’École nationale supérieure des beaux-arts a Parigi. Gino Severini e la moglie Jeanne sono a Parigi il suo punto di riferimento, e lo introducono a Georges Braque, Fernand Léger, Hans Arp e Alberto Magnelli, Picasso e Le Corbusier.

  • 1948

    Pubblica sul "Giornale della Sera" una serie di articoli sugli artisti che vivono a Parigi (Matisse, Braque, Mirò) e sull'arte astratta.

  • 1949

    In settembre-ottobre Dorazio, Perilli e Guerrini sono invitati al Seminario Internazionale d'Arte a Leopoldskrohn, Salisburgo.

     

    Dorazio, Perilli, Manisco e Guerrini lasciano "Forma 1".

  • 1950

    Dorazio, Perilli e Guerrini aprono in un piccolo spazio, in via del Babuino, all'angolo con piazza di Spagna, una galleria-libreria: L'Age d'Or specializzata nella diffusione di libri e riviste d'avanguardia, e mostre di arte astratta. Una “succursale” della galleria apre nei mesi successivi a Firenze.

  • 1951

    Lucio Fontana invita L'Age d'Or a collaborare alla Triennale di Milano. Dorazio, Guerrini e Perilli realizzano assieme due grandi pitture murali, premiate con una medaglia d'argento.

     

    Il gruppo "Origine" di Ballocco, Burri, Capogrossi e Colla, la cui Galleria si trova in via Aurora, invita L'Age d'Or a fondersi in un solo movimento. Nasce così la Fondazione Origine.

  • 1952

    Dorazio ottiene una borsa di studio del governo francese e trascorre quattro mesi a Parigi

     

    Presenta una conferenza sull’Arte astratta alla X Quadriennale di Roma, stendendo delle note che diverranno la base per il libro La fantasia dell’arte nella vita moderna.

     

    Espone tre disegni alla XXVI Biennale di Venezia, insieme a Perilli, Burri e Guerrini.

  • 1953

    In giugno Dorazio parte per gli Stati Uniti, invitato a partecipare allo Harvard International Summer Seminar all’università di Harvard, Cambridge. Tiene due conferenze dal titolo Italy: A New Culture in An Old Society.

     

    In ottobre apre la sua prima personale alla George Wittenborn's One-Wall Gallery con lavori su carta. Rose Fried visita il suo studio con Glarner e gli propone di esporre le sue "cartografie" l’anno successivo.

  • 1954

    Dorazio rientra in Italia nel mese di giugno e si stabilisce a Roma in piazza Armellini.

     

    Abbandona la Fondazione Origine e la rivista "Arti Visive" per dedicarsi solo al proprio lavoro e partecipa alla Triennale di Milano con una grande composizione murale.

  • 1955

    Pubblicazione del suo libro La fantasia dell'arte nella vita moderna, Polveroni e Quinti Editori, Roma.

     

    In marzo presenta la sua prima personale in Italia alla Galleria Apollinaire di Milano, e a giugno alla Galleria del Cavallino a Venezia.

     

    Partecipa a numerose mostre collettive tra le quali quella organizzata dall’Art Club e intitolata "Le Arti Plastiche e la Civiltà Meccanica" alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.

  • 1956

    Vince il primo premio di pittura Città di Alessandria e il primo premio ex aequo per la pittura del Ministero della pubblica istruzione.

     

    Partecipa con tre quadri alla Biennale di Venezia.

  • 1957

    Dorazio presenta la sua prima mostra personale a Roma, alla Galleria La Tartaruga in via del Babuino.

     

    Trasferisce il suo studio in Passeggiata di Ripetta, il quartiere degli artisti a Roma.

  • 1958

    Nell'ambito di uno scambio culturale con il museo di Leverkusen, Dorazio collabora per conto dell'Art Club all'organizzazione della mostra "Pittori italiani e tedeschi" presentata alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.

     

    Sei dipinti sono inclusi nella XXIX Biennale di Venezia.

  • 1959

    Partecipa alla mostra "Documenta II" di Kassel dove stringe rapporti con Heinz Marck, Otto Piene e Günther Uecker.

  • 1960

    Dorazio viene invitato a Zurigo da Max Bill alla mostra "Konkrete Kunst: 50 Jahre". Partecipa inoltre a "Monochrome Malerei" al museo di Leverkusen.

     

    Dispone di una sala alla XXX Biennale di Venezia.

     

    In agosto parte per gli Stati Uniti per iniziare a insegnare a Filadelfia, dove è stato invitato a collaborare alla fondazione del Dipartimento di Belle arti della University of Pennsylvania.

  • 1961

    Retrospettiva di Piero Dorazio al Kunstverein di Düsseldorf. In questa occasione Otto Piene, Heinz Mack, Gunther Uecker e Yves Klein lo invitano a prendere parte alla fondazione del gruppo "Zero".

     

    Sala personale alla Biennale di San Paolo.

  • 1962

    Partecipa alle mostre del gruppo Continuità, organizzato con Perilli, Consagra, i fratelli Pomodoro e Novelli.

     

    Vince il Premio Termoli e il Premio Lignano Sabbiadoro.

  • 1963

    Dorazio continua a insegnare a Filadelfia un semestre l’anno e dove viene nominato Professore associato.

  • 1964

    Tiene due personali a Roma presso la Galleria Marlborough, e la Galleria Il Segno.

  • 1965

    Partecipa a numerose mostre in Europa e negli Stati Uniti, tra cui “The Responsive Eye” al MoMA - Museum of Modern Art di New York.

     

    A Roma si stabilisce in un nuovo spazio, a Villa Giulia.

  • 1966

    Il poeta Ungaretti, al quale è molto legato, scrive un saggio sulla sua pittura in occasione della mostra alla Galerie Im Erker di San Gallo.

     

    Invitato con una sala personale alla XXXIII Biennale di Venezia.

  • 1967

    Realizza a San Gallo le litografie destinate a illustrare la raccolta di poesie di Ungaretti La luce.

     

    Per la VI Biennale d'Arte del 1967 il Comune di San Marino allestisce un'ampia antologica dei suoi quadri, insieme a quelli di Victor Vasarely.

  • 1968

    Dorazio si stabilisce per sei mesi a Berlino, invitato dalla Deutsche Akademische Austauschdienst.

  • 1969

    Continua l'insegnamento alla University of Pennsylvania, lavorando nello studio di New York e di Roma per preparare una nuova mostra in autunno alla Galleria Marlborough di New York.

  • 1970

    Dorazio rinuncia definitivamente all'insegnamento e si dedica alla pittura, trasferendosi alle porte di Roma in uno studio sulla via Flaminia.

     

    Riceve il primo premio della "III Biennale delle arti grafiche" di Cracovia.

  • 1971

    Compie un lungo viaggio in Asia e Medio Oriente.

  • 1972

    Realizza per la Scala di Milano le scenografie e i costumi del balletto La notte trasfigurata, su musica di Arnold Schönberg.

  • 1973

    Partecipa alla mostra “Plus by Minus” alla Albright-Knox Gallery di Buffalo.

     

    Partecipa alla sala permanente del Gruppo Zero al Kunstmuseum di Dusseldorf.

  • 1974

    Dorazio lascia Roma e si stabilisce a Todi nell'antico convento di Canonica di cui avvia un restauro totale.

  • 1975

    L'Associazione Piazza Maggiore e il Comune di Todi organizzano nella sala comunale delle esposizioni una retrospettiva delle sue opere.

     

    Partecipa in quest'anno a numerose collettive: "Pittura italiana d'oggi", alla Galleria Templon di Parigi e alla Galleria Espace di Montréal; "Les prix Kandinsky", alla Galleria Denise René di Parigi; "Color as Language", al Museum of Modern Art di New York; "Empirica", al Museo di Castelvecchio di Verona.

  • 1976

    Inizia la collaborazione con la Galleria André Emmerich di New York.

  • 1977

    Pubblicazione della monografia Dorazio presso le edizioni Alfieri, con una presentazione di Jacques Lassaigne, un testo critico di Marisa Volpi Orlandini e un contributo al catalogo ragionato di Giorgio Crisafi.

     

    La Galleria Springer di Berlino organizza una mostra importante per i cinquant'anni di Piero Dorazio.

  • 1978

    Organizza a Todi una scuola-laboratorio per la ceramica moderna, il Centro Internazionale della Ceramica Montesanto.

  • 1979

    L’Albright-Knox Gallery presenta una retrospettiva del suo lavoro che circola in molti altri musei negli Stati Uniti. Prima retrospettiva in Francia, al Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris. La mostra viene ospitata da vari musei in Germania per concludersi alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.

  • 1980

    Presenta una personale alla Galleria del Planetario a Trieste.

  • 1981

    Il Wilhelm Hack Museum di Ludwigshafen e la Neue Pinakothek di Monaco ospitano la mostra di Buffalo e numerose mostre personali si tengono in Italia e all’estero.

  • 1982

    Retrospettiva al Museum Quadrat di Bottrop e alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma. Dorazio partecipa alla mostra "Italian Art 1960-1980" presso la Hayward Gallery di Londra e alla "Carnegie International Exhibition" al Carnegie Institute di Pittsburgh.

  • 1984

    Inizia la sua collaborazione regolare alla pagina dell'arte del "Corriere della Sera".

  • 1985

    Viaggio in Giappone in occasione di una mostra alla Galleria Seibu e alla Galleria Face di Tokyo.

  • 1986

    Il Presidente della Repubblica consegna a Piero Dorazio il premio dell'Accademia Nazionale di San Luca.

  • 1987

    Per i suoi sessant'anni la Galleria Springer di Berlino organizza una mostra.

  • 1988

    Sala personale alla XLII Biennale di Venezia.

  • 1989

    Dorazio declina l'invito a partecipare alla mostra sull'arte italiana del XX secolo alla Royal Academy di Londra.

     

    Alla Rocca Paolina di Perugia organizza una grande retrospettiva “Rassegna degli artisti dal centro Italia — Ad Villam”.

  • 1990

    Piero Dorazio riceve il Premio Alcide de Gasperi per le arti e le scienze.

     

    Disegna un grande mosaico per Italmosaic a Spilimbergo.

  • 1991

    Mostra di suoi lavori su carta a Osaka.

     

    Mostra antologica al Musée de Grenoble e alla Galleria Comunale d'Arte Moderna di Bologna in cui vengono esposti ottanta dipinti.

     

    Organizza la mostra “Beauty is Difficult” dedicata a Ezra Pound al Museion di Bolzano.

  • 1992

    Il Kunstverein di Ludwigshafen presenta un'ampia retrospettiva di lavori su carta (1946-1992).

     

    Nominato membro della Akademie der Künste di Berlin e associato all'Accademia Nazionale di San Luca a Roma.

  • 1993

    La Galleria Art Curial di Parigi presenta una retrospettiva dei suoi progetti per l'arte applicata.

     

    Dal 1993 al 1996 dirige la realizzazione di grandi mosaici di artisti nazionali e internazionali nella metropolitana di Roma (Arte-Metro-Roma).

  • 1994

    Mostra antologica al museo civico di Atene. Il suo lavoro viene incluso nella mostra “The Italian Metamorphosis” al Solomon R. Guggenheim Museum a New York, mostra ospitata in seguito dalla Triennale di Milano e dal Kunstmuseum di Wolfsburg.

  • 1995

    Partecipa alla mostra internazionale “Les figures de la liberté” al Centre Pompidou a Parigi.

  • 1996

    Partecipa alla mostra internazionale “Face à l’histoire” al Centre Pompidou a Parigi.

     

    La calcografia Nazionale di Roma presenta una retrospettiva delle sue incisioni; contemporaneamente ne viene pubblicato il catalogo generale.

  • 1997

    Gli viene assegnato il Premio Michelangelo dall'Accademia dei Virtuosi del Pantheon.

  • 1998

    La Città di Belluno presenta una raccolta di 50 anni di lavori su carta a Palazzo Crepadonna e il Comune di Milano un'antologica di dipinti degli anni 1960-1970 al Padiglione d'Arte Contemporanea.

  • 1999

    Esegue una grande vetrata a colori per il Palazzo della Cultura di Acilia (Roma). Mostre al PAC di Milano, alla Galleria Valentien di Stoccarda con lavori degli anni Novanta e retrospettiva delle sue sculture 1950-1956 allo studio Angeletti.

  • 2000

    La Galleria Achim Moeller di New York presenta la mostra "Dorazio. Paintings of the Fifties".

     

    La Carima e il Comune di Macerata gli assegnano il premio di Pittura Scipione.

     

    La Dresdner Bank di Heidelberg inaugura una filiale con una mostra di Dorazio.

  • 2001

    Mostra “Dorazio Jazz”, presso il Museion di Bolzano.

     

    Esegue una grande vetrata per il Municipio di Roma.

  • 2002

    Mostre alla Galleria Ulisse di Roma, alla Galleria Cappellletti di Milano e alla Galleria Aras di Ravensburg.

  • 2003

    Grande mostra retrospettiva sul suo lavoro all’IVAM - Institut Valencia D’Art Modern a Valencia.

  • 2004

    La galleria Achim Moeller e la Galerie Valentien allestiscono due mostre dei suoi lavori recenti.

  • 2005

    Piero Dorazio muore a Perugia il 17 maggio.

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